• Progetto Geoportale in Comune

    Integrazione tra dati territoriali e monitoraggio ambientale, verso una completa cooperazione tra i diversi livelli amministrativi

GEOPORTALE IN COMUNE: INTEROPERABILITÀ, CONDIVISIONE E TRASPARENZA

Censimento, catalogazione e condivisione dei dati territoriali, finalizzati alla interoperabilità tra le PA locali e il Geoportale Nazionale. Così, in sintesi, si può presentare il progetto pilota Geoportale in Comune. Le attività del progetto sono guidate, per le rispettive competenze, dalla SOGESID e da ANCI in quanto soggetti individuati dal Ministero per supportare gli enti coinvolti nel progetto.

In ottemperanza a quanto previsto dal D. Lgs 32/2010 (che recepisce la Direttiva europea INSPIRE) – affinchè il Geoportale Nazionale diventi concretamente il focal point delle informazioni territoriali italiane – si sta attualmente lavorando ad un potenziamento ed ampliamento della struttura, coinvolgendo sempre più altre amministrazioni (fino ad arrivare a quelle locali) al fine di uniformare e condividere i dati a disposizione.

In questo processo, rientra anche il progetto Geoportale in Comune avviato nel 2016 mediante una sperimentazione nell’Area metropolitana di Roma Capitale (121 Comuni): un’iniziativa, questa, che è voluta essere un primo esempio di interoperabilità e dialogo fra vari livelli della Pubblica Amministrazione.

La scelta di operare su scala “pilota” è nata dalla volontà di fornire, nel breve periodo, una dimostrazione applicativa di un processo di interoperabilità e interscambio dati tra PAL e PAC su una realtà complessa, quale l’Area Metropolitana di Roma Capitale, in considerazione della varietà del territorio (mare, pianura, collina e montagna) e di tipologie di Enti presenti (Comuni, Città Metropolitana, Autorità di Bacino, Enti Parchi, Aree Naturali Protette).

Il progetto ha infatti permesso di avviare un processo di interscambio dei dati territoriali tra i vari livelli amministrativi dell’Area Metropolitana di Roma Capitale rispetto allo strumento Geoportale Nazionale, nonché di effettuare una prima ricognizione sullo status quo delle informazioni territoriali ed ambientali.

La mappatura e la condivisione del patrimonio informativo consente, a chi opera sul territorio, di decidere in modo più razionale, efficiente ed efficace, utilizzando al meglio i dati e la conoscenza disponibili, facilitando i processi di pianificazione e monitoraggio del territorio.

Nel 2017,  il Progetto Geoportale in Comune è stato adattato e trasformato all’interno di una realtà completamente diversa, come quella della Città Metropolitana di Venezia (44 Comuni), ed ha trovato una perfetta integrazione con il  progetto SITM – Sistema informativo territoriale metropolitano,  già avviato dalla Città metropolitana.

Nello specifico , è stata garantita la piena sinergia tra il Geoportale in Comune e il Progetto SITM che prevede l’aggiornamento degli strati informativi del Piano di Protezione Civile nel rispetto di quanto richiesto dalla Regione Veneto con l’obiettivo di creare un quadro conoscitivo omogeneo, integrato e condiviso dell’intero territorio. In tal modo è stata garantita l’interoperabilità tra il SITM (Sistema Informativo Territoriale Metropolitano di Venezia) con il Geoportale Nazionale, garantendo il rispetto delle normative vigenti nell’utilizzo di protocolli standard di condivisione (direttiva INSPIRE), per la quale i dati devono essere raccolti e conservati dove sono prodotti.

Il Progetto, nel 2018, ha subito una svolta: l’attività di mappatura delle reti, sempre in cooperazione con il SITM, sta cercando di andare molto più in profondità, tanto che intende acquisire, elaborare e mappare le reti di servizio presenti nel sottosuolo e nel soprasuolo, quali a titolo esemplificativo: Gasdotti; Reti elettriche; Reti di telecomunicazioni e cablaggi; Rete idrica di approvvigionamento; Rete di smaltimento acque; Oleodotti; Infrastrutture di alloggiamento reti. Al Progetto stanno partecipando attivamente 19 comuni della Città Metropolitana di Venezia.

Il Progetto prevede anche sessioni formative strutturate in modo da garantire il pieno recepimento degli obiettivi progettuali e delle attività di censimento dati richieste alle amministrazioni, e fornire tutti gli strumenti utili per la creazione/aggiornamento dei dati territoriali secondo gli standard previsti dalla normativa italiana ed europea (formazione base QGIS).

Sono molteplici gli obiettivi  di quest’attività di mappatura delle reti dei servizi di sopra e sotto suolo. Prima di tutto è necessario verificare  la disponibilità dei dati, il livello di standardizzazione e di condivisione esistente, il titolare e il gestore del dato. Inoltre, tutte le criticità riscontrate dalle amministrazioni locali, in termini di disponibilità dei dati ambientali e territoriali, saranno portati all’attenzione della “Consulta Nazionale per le Informazioni Territoriali e Ambientali” (http://www.pcn.minambiente.it/mattm/inspire-la-consulta-nazionale-per-linformazione-territoriale-ed-ambientale/) per quantificare, in termini economici, lo sforzo necessario al fine di rendere i dati relativi alle reti di sotto-servizio, standardizzati e condivisibili per una corretta gestione e valorizzazione del territorio.

Il progetto chiuderà tutte le attività di formazione entro novembre ed il completamento di tutte le attività è previsto  entro dicembre 2018.

Maggiori dettagli possono essere consultati sul sito www.geoportaleincomune.ancitel.it

Stato dell’arte del Censimento Dati della Città Metropolitana di Venezia

Il Grafico in basso illustra il livello qualitativo dei dati ambientali/territoriali associati alle categorie tematiche condivisi dai Comuni:

Il Grafico in basso illustra il livello qualitativo dei dati associati ai livelli informativi ad oggi condivisi dai Comuni:

Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare