• Progetto Coste

    Lo stato delle coste italiane e gli ambiti costieri

I MACRODATI NAZIONALI SULLA VARIAZIONE DELLA LINEA DI COSTA DAL 1960 AL 2012 (Aggiornamento marzo 2017)

Premessa

La pianificazione sull’assetto idrogeologico ha visto la piena attuazione nei primi anni del 2000 e ha rappresentato la svolta nell’uso del territorio finalizzata contemporaneamente a ridurre il rischio idrogeologico e a non generarne altro. Sulla base di questa esperienza si innesta la prima iniziativa del Ministero dell’ambiente in materia di difesa delle coste, avvenuta nel 2006 ad opera della Direzione Generale per la Difesa del suolo, da cui è derivato un prodotto certamente preliminare, ma che ha dato modo di esaminare lo stato di dissesto e di potenziale rischio delle coste italiane, di raccogliere le prime esperienze maturate direttamente dalle Regioni e Autorità di bacino, di impostare le basi per la definizione delle regole generali necessarie alla pianificazione di settore.

Le prime elaborazioni del 2006 hanno consentito di ottenere un inquadramento generale della problematica dell’erosione costiera a scala nazionale attraverso la quantificazione di macrodati relativi alla variazione della linea di costa, ai tratti a potenziale rischio di erosione e alle unità fisiografiche principali costiere.

Le nuove elaborazioni a scala nazionale del 2016, aggiornate al marzo 2017, effettuate anch’esse con tecniche GIS e ponendo a confronto le linee di riva del 1960 (derivate dalla cartografia IGMI 1:25.000) e quelle del 1994 e 2012 (ricavate dalle ortofoto presenti sul Geoportale Nazionale), hanno fornito nuovi elementi di analisi dei fenomeni di variazione della costa bassa. Infatti, il periodo 1994-2012 è significativo in quanto rappresenta la fase temporale corrispondente alle prime regolamentazioni sulla gestione dei sedimenti lungo i corsi d’acqua principali e ai primi interventi di ripascimento artificiale lungo alcuni tratti di spiagge italiane. Le elaborazioni hanno riguardato solo l’Italia peninsulare, la Sicilia e la Sardegna, sono escluse quindi tutte le isole minori.

Minstero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare