Nel 2019 la calotta di ghiaccio marino artico si è ridotta a 4,15 milioni di chilometri quadrati

La calotta glaciale del Mar Glaciale Artico è una distesa di acqua di mare ghiacciata che galleggia in cima all’Oceano Artico e ai mari vicini; durante l’autunno e l’inverno si espande e si ispessisce, mentre in primavera ed estate si riduce e si assottiglia nello spessore. Negli ultimi decenni, l’aumento della temperatura dell’aria e dell’acqua marina ha provocato notevoli riduzioni delle estensioni del ghiaccio marino artico indipendentemente dalle stagioni ma con contrazioni particolarmente rapide e marcate del ghiaccio estivo. Tali cambiamenti nella copertura del ghiaccio nel Mar Glaciale Artico influiscono negativamente sugli ecosistemi locali, sulle condizioni meteorologiche regionali e globali e, non ultimo sulla circolazione dell’acqua negli oceani.

Secondo la NASA e il National Snow and Ice Data Center (NSIDC), che hanno analizzato dati satellitari radar, l’estensione del ghiaccio presente nel Mar Glaciale Artico ha raggiunto il suo minimo estivo annuale il 18 settembre 2019. E’ il secondo record di riduzione mai registrato dal 1979. NSIDC ha utilizzato strumenti a microonde a bordo dei satelliti meteorologici del programma satellitare (DMSP) del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti operato dalla US Air Force che hanno monitorato i cambiamenti dallo spazio. In particolare sono stati utilizzati sensori passivi a microonde quali lo Special Sensor Microwave / Imager (SSM / I) e lo Special Sensor Microwave Imager/Sounder (SSMIS) a bordo dei satelliti F-16, F-17, F-18 e F-19 del Programma meteorologico satellitare DMSP, nonche’ dati storici NIMBUS 7 e immagini fotografiche dall’Operation IceBridge Mission della NASA realizzata con vettori aerei (Lockheed P-3 Orion) in sostituzione della missione satellitare ICESat.

Fonte: NASA https://earthobservatory.nasa.gov

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