• La Consulta Nazionale per l’informazione territoriale ed ambientale

    L’organo di coordinamento tra le amministrazioni pubbliche che producono set di dati territoriali

Perché la Consulta

L’art. 11 del D. Lgs. 32/2010 istituisce presso il Ministero dell’Ambiente la Consulta Nazionale per l’Informazione Territoriale ed Ambientale ai fini del coordinamento diretto dei contributi di tutti i soggetti interessati all’efficace funzionamento ai vari livelli di amministrazione dell’infrastruttura nazionale per l’informazione territoriale e del monitoraggio ambientale”.

Le modalità di funzionamento della Consulta nazionale per l’Informazione Territoriale ed Ambientale sono definite nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 gennaio 2016.

La Consulta assicura il raccordo istituzionale tra le amministrazioni pubbliche che producono set di dati territoriali e l’indirizzo tecnico per la predisposizione dei provvedimenti del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare atti al funzionamento dell’infrastruttura nazionale per l’informazione territoriale e del monitoraggio ambientale (Art.2).

La Consulta è costituita dai seguenti componenti:

  • due rappresentanti del MATTM di cui uno, individuato dal Ministro, ricopre la carica di Presidente;
  • un rappresentante per:
    • Istituto geografico militare;
    • Istituto idrografico della Marina;
    • Centro informazioni geotopografiche aeronautiche – CIGA;
    • Agenzia delle entrate – Direzione centrale catasto e cartografia;
    • ISPRA – Servizio geologico.
  • un rappresentante per ciascuna delle regioni e delle provincie autonome;
  • un rappresentante del Ministero della difesa;
  • un rappresentante del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca;
  • un rappresentante del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
  • un rappresentante del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali;
  • un rappresentante del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo;
  • un rappresentante del Ministero dello sviluppo economico;
  • un rappresentante del Ministero della salute;
  • un rappresentante del Ministro per gli affari regionali;
  • un rappresentante dell’ISPRA;
  • un rappresentante dell’ISTAT – Istituto nazionale di statistica;
  • un rappresentante del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri;
  • un rappresentante dell’Agenzia per l’Italia digitale;
  • un rappresentante dell’Unione delle province d’Italia (UPI);
  • un rappresentante dell’Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI);
  • un rappresentante del Centro interregionale per i sistemi informatici, geografici e statistici (CISIS).

Nell’ambito della Consulta sono attivate sei sezioni tecniche presiedute da un coordinatore individuato dalla sezione stessa; ai lavori delle sezioni tecniche possono partecipare, oltre ai membri della Consulta, anche esperti tecnici espressamente invitati.

  • Sezione tecnica 1 – Tavolo tecnico di cooperazione raccordo tra il livello nazionale e il livello territoriale per la realizzazione dell’infrastruttura nazionale per l’informazione territoriale e del monitoraggio ambientale.
  • Sezione tecnica 2 – Metadati
  • Sezione tecnica 3 – Specifiche dati
  • Sezione tecnica 4 – Servizi di rete
  • Sezione tecnica 5 – Condivisione di dati e servizi
  • Sezione tecnica 6 – Monitoraggio e reportistica

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